Giovanni Scandella

Nasce a Roma nel 1960 dove frequenta le scuole e si laurea con Ferruccio Marotti all’Università La Sapienza di Roma con una tesi su “Un Ballo in Maschera attraverso centotrent’anni di messinscene”, scoprendo un inedito libretto per la disposizione scenica di Giuseppe Cencetti scritto per la prima al Teatro Apollo di Roma nel 1857. Sempre nella stessa Università partecipa al lungo seminario teorico – pratico  “Le tecniche originarie dell’attore ” tenuto da J. Grotowsky. Introdotto ancora giovanissimo nel mondo dello spettacolo dal padre, lo scenografo Mischa Scandella, alterna studi musicali, pianoforte e composizione, con i maestri Ricci e Lupone,  e pratica di palcoscenico partecipando dapprima al concorso per giovani compositori “Venezia opera prima” e fondando, poi,  la Compagnia di teatro – danza “Sipario Aperto” con cui mette in scena il suo primo spettacolo: “Viaggio di una marionetta”, liberamente ispirato alle teorie di Craig e Kleist. Dopo una breve esperienza cinematografica, la realizzazione di un cortometraggio: “Il Grido” sotto la propria direzione, decide di dedicarsi completamente al teatro di prosa e a quello musicale. Alterna così, collaborazioni tra i maggiori teatri italiani: L’Arena di Verona, il San Carlo di Napoli, il Comunale di Bologna, il Piccolo e la Scala di Milano, il Verdi di Trieste, lo Stabile della Toscana, lo Stabile dell’Emilia Romagna, Il Comunale di Modena, il Regio di Torino, il Massimo di Palermo ed altri e con numerosi registi quali Ronconi, Squarzina, Calenda, Valeri, Damiani, Wilson, Miller, Bussotti, De Bosio, Cavani, Carsen. Collabora parallelamente con molti direttori d’orchestra quali, Oren, Barenboim, Maag, Muti, Thielemann, Pinzauti, Bertini ed altri. Partecipando poi, al Progetto Ronconi: “Teatri alla radio”, inizia la lunga collaborazione con il regista Federico Tiezzi. Nella prosa cura la regia di testi di Leopardi, Shakespeare, Ibsen, Brecht, Bernhard, Büchner, Schnitzler e nel teatro musicale opere di Britten, Verdi, Pergolesi, Bellini, Tutino, Wagner, Puccini, Leoncavallo e Mascagni. E’ invitato, come docente, al seminario su: “La recitazione epica nel teatro di Brecht” presso l’Università di Roma La Sapienza dopo aver messo in scena, con il Teatro Laboratorio di Toscana, La Madre di Brecht, Woyzeck di Büchner, Il Pappagallo verde di Schnitzler. Continuando la sua attività è, dal 2007, docente a tempo determinato della cattedra di Teoria e Tecnica dell’interpretazione scenica  presso il Conservatorio di Musica L. Canepa di Sassari.

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