Martorella Vincenzo

Storico del jazz per formazione, studioso di musica del XX (e XXI secolo), è uno dei più autorevoli critici musicali italiani. Insegna Storia del Jazz presso il Conservatorio di Venezia. Ha insegnato: Storia della Musica Alternativa, presso la SSIS dell’Università di Bari; Twentieth-Century Music History, presso la New York University, e Storia della Musica presso il Master in conduttore radiofonico e dei media digitali, organizzato dal  Dipartimento di Scienze del Linguaggio dell’Università per Stranieri di Perugia; presso il Conservatorio di Terni ha tenuto cicli di conferenze sulla storia del jazz, materia che per quindici anni ha insegnato, insieme a Metodologia della Critica Musicale, Storia ed Estetica della musica afroamericana, all’Accademia della Critica di Roma, dove ha tenuto Laboratori di Scrittura Critica. Negli ultimi anni ha tenuto conferenze, guide all’ascolto e corsi di storia del jazz in tutt’Italia.

Ha pubblicato i libri: Storia della Fusion. Guida ragionata a una musica inqualificabile (Castelvecchi, 1998); Art Blakey. Il tamburo e l’estasi (Stampa Alternativa, 2003); La sindrome di Bollani (Vanni Editore, 2009); Il Blues (Einaudi, 2009); Time After Time. I vent’anni dell’Orchestra Jazz della Sardegna (Edes, 2011). Nel 2015 è uscita una nuova edizione, ampliata e aggiornata, di Storia della Fusion, per i tipi di Arcana, mentre in corso di pubblicazione, sempre per Arcana, sono: L’importante è scribacchiare. Manuale antologico e improprio di critica musicale e una nuova edizione, ampliata, di Art Blakey, entrambi attesi nel 2017.

Ha curato e tradotto, per Einaudi, Nuova storia del jazz, di Alyn Shipton, per il quale ha compilato un corposo Glossario, e scritto il lungo saggio Il saltarello del cannibale. Storia a ritroso di un secolo di jazz italiano. Ha tradotto anche Funny Valentine. La vita di Chet Baker, di Matthew Ruddick, per Arcana.

Per l’editore Stampa Alternativa ha codiretto la collana Jazz People, promuovendo e curando volumi su John Scofield e Ornette Coleman. Per Arcana, di cui è attualmente direttore editoriale, ha fondato, e dirige, la collana ArcanaJazz.

Autore di centinaia di articoli e saggi, ha scritto per tutte le più importanti riviste di settore e non: quotidiani (Manifesto, Liberazione), settimanali (L’Espresso), mensili (L’Uomo Vogue, Musica Jazz, Percussioni, Audio Review, Chitarre, I Fiati, Jazz Hot, e molte altre). Per sei anni ha diretto la rivista Jazzit, e, dalla sua nascita alla sua  fine, la rivista di rock MUZ.

Musicista e didatta, per due anni ha ricoperto il ruolo di Direttore Artistico del Festival Internazionale del Jazz di Atina.

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